HERITAgE

 

“l'eredità di un sogno”

Un sogno nato così, senza volerlo. Tra le chiacchiere innocenti di un figlio con il proprio padre. Sullo sfondo la torrida estate di circa 40 anni fa.
Un’idea che si trasforma in un progetto. L’impegno e l’amore che si fondono e si confondono.
È così che nacque villa don pietro. Da un palazzo abbandonato a cui furono dedicati i sogni innocenti di due giovani uomini.
Un progetto che ha trovato la forza di crescere. Giorno dopo giorno. Grazie a fantasia e investimenti finalizzati a trasformare la semplice accoglienza in un qualcosa in più.
La semplicità del lusso, alla portata di tutti. Un ambiente naturale che incontra la mano d’opera dei migliori artigiani.
Con la baia della costiera amalfitana sullo sfondo, il preludio di un’esperienza impossibile da dimenticare.
Mettetevi comodi. Perché tutto ebbe inizio così...

"È abbandonato? sembra di si, che peccato!
Questo breve dialogo tra mio padre e me segna l inizio della storia di villa don Pietro. Era l estate del 1972. Affascinati sul ciglio della strada, intenti e incantati a guardare una splendida baia, la Praia, incastonata tra rocce e rigogliosa vegetazione, scorgemmo quella che doveva essere stata un antica dimora ormai in rovina, era situata nel bel mezzo di un terreno a terrazze, tipico della costiera amalfitana , immersa e ricoperta quasi per intero da una fitta e incolta vegetazione da alberi di agrumi e olivi.

Affascinati e incuriositi da quel luogo ameno a picco sul mare, decidemmo di saperne di più. Iniziò cosi una sorta di indagine basata sulle informazioni che ci fornivano gli abitanti del luogo,informazioni lacunose e parziali, che consentirono solo di appurare che l’area era abbandonata da tempo e lasciata al suo destino. Destino che da lì a poco sarebbe cambiato. L’estate e le nostre vacanze finirono, ma il fascino di quel luogo continuò ad essere vivo nelle nostre menti e nei nostri cuori.

Nell’inverno dello stesso anno, per uno “strano” caso, mio padre conobbe un ingegnere di Salerno che aveva una residenza estiva a Praiano, località dove il terreno era ubicato, questi resosi conto del profondo interesse e della grande emozione che quel luogo suscitava in noi, riuscì a risalire ai proprietari dell’area, che furono contattati e, visto che si erano trasferiti da molti anni negli USA, si mostrarono favorevoli alla compravendita da noi proposta.

Nella primavera del 1973, il destino si compì, ne eravamo finalmente i proprietari. Ricordo che dopo l’acquisto seguì una febbrile e laboriosa attività che consentì la realizzazione di quello che sembrava almeno all’inizio un sogno. L’area fu bonificata e da quella diroccata dimora sorse una villa. Nel corso degli anni a seguire pian piano assunse la sua identità, divenne il luogo dove ho trascorso le estati della mia adolescenza e gioventù e dove, dopo essermi sposato, mia moglie e i miei figli hanno condiviso con me la bellezza della natura di questo angolo di paradiso della costiera amalfitana.

Dopo la morte di mio padre, a cui la villa è dedicata, la promessa che gli avevo fatto di renderla uno dei luoghi più suggestivi della costiera amalfitana, oggi è diventata una realtà. Infatti ho ulteriormente ristrutturato e modificato la villa, usando materiali naturali e pregiati e dotandola di tutti i comfort possibili. Ora posso affermare con soddisfazione che quel destino si è compiuto e quel sogno realizzato. Lo so, forse questa storia potrebbe risultare troppo enfatica, ma vi assicuro che non lo è, questo luogo e questa villa è parte di me e rappresenta una sorta di cordone ombelicale tra ciò che ero e ciò che sono"

firma Porzio